Trattamenti anti covid 19

Il DPCM  dell’ 11 Marzo 2020, relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza COVID-19 prescrive la disinfezione e sanificazione periodica dei locali al fine di contenere il contagio da Coronavirus.

Trattamenti anti covid 19

Il DPCM  dell’ 11 Marzo 2020, relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza COVID-19 prescrive la disinfezione e sanificazione periodica dei locali al fine di contenere il contagio da Coronavirus.

Che cos’è un Coronavirus?

I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

Sono virus RNA a filamento positivo, con aspetto simile a una corona al microscopio elettronico. La sottofamiglia Orthocoronavirinae della famiglia Coronaviridae è classificata in quattro generi di coronavirus (CoV): Alpha-, Beta-, Delta– e Gammacoronavirus. Il genere del betacoronavirus è ulteriormente separato in cinque sottogeneri (tra i quali il Sarbecovirus).

I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni ’60 e sono noti per infettare l’uomo ed alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule, bersaglio primario, sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale.

Ad oggi, sette Coronavirus hanno dimostrato di essere in grado di infettare l’uomo.

SANIFICO opera con personale specializzato dotato di attrezzature specialistiche per la distribuzione dei formulati disinfettanti germicidi efficaci per abbattere la carica virale, batterica e fungina da tutte le superfici che non danneggiano la salubrità dell’area trattata.

Specializzati in trattamenti di disinfezione di condotte idriche per il contrasto di Legionella pneumophila e Pseudomonas aeruginosa.

Elenco Rapporti ISS

SANIFICO per la disinfezione da COVID-19, che si rende necessaria in questo periodo in tutti gli ambienti specialmente quelli a più alto rischio,  rispetta le Linee Guida (Scarica le linee guida dell’A.N.I.D. per la disinfezione SARS-COV-2 link per scaricarle) elaborate dall’ associazione nazionale di settore A.N.I.D. (Associazione Nazionale delle Imprese di Disinfestazione) in collaborazione del team tecnico scientifico appositamente istituito, linee guida sottoposte per presa visione al Ministero della Salute e all’ISS (Istituto Superiore di Sanità).

Cosa è la Sars-Cov-2 che produce la malattia conosciuta anche con il nome di COVID-19

E’ un nuovo Coronavirus (nCoV), ovvero un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. In particolare quello denominato SARS-CoV-2 (precedentemente 2019-nCoV), non è mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina, a dicembre 2019.

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Perché è comparso il nuovo coronavirus? (FONTE: ISS)

La comparsa di nuovi virus patogeni per l’uomo, precedentemente circolanti solo nel mondo animale, è un fenomeno ampiamente conosciuto (chiamato spill over o salto di specie) e si pensa che possa essere alla base anche dell’origine del nuovo coronavirus (SARS-CoV-2). Al momento la comunità scientifica sta cercando di identificare la fonte dell’infezione.

PROTOCOLLO SANIFICO PER TRATTAMENTI ANTI COVID-19

Procedura sui trattamenti di sanificazione e disinfezione

Trattandosi di virus e non di batteri, gli interventi di disinfezione con prodotti ad esclusiva azione antibatterica non sono idonei.

La prassi più importante è lavarsi le mani e proteggere le vie respiratorie, quindi i prodotti target per questa fase sono mascherine e gel disinfettanti-sanificanti lavamani.

Esempio di trattamento in una stanza d’albergo o di un’aula scolastica dove c’è il rischio che sia transitato un portatore, la procedura dovrebbe prevedere (operatore dotato di tutti i DPI necessari):

  • Eseguire un’accurata pulizia dell’ambiente;
  • Effettuare disinfezione delle superfici di contatto con disinfettante a base di cloro (candeggina all’1%) o fenoli o alcool al 75%;
  • Effettuare disinfezione-detergenza del pavimento con prodotti a base di cloro (candeggina all’1%) o alcool al 75%;
  • Effettuare igienizzazione e disinfezione ambientale spaziale con:
    1. Generatori di ozono dotati di sistema filtrante

      in alternativa

    2. Nebulizzatore ULV con disinfettanti ad azione virucida

      in alternativa

    3. Bombole autosvuotanti disinfettanti ad azione virucida

Siccome la persistenza dipende da vari fattori, ma in questo momento è favorita soprattutto dalle basse temperature e dall’umidità, quindi nei consigli per la prevenzione è opportuno prevedere anche le buone pratiche di:

  1. deumidificazione ambientale;
  2. alzamento nei limiti della temperatura ambientale.

Richiedi un piano di disinfezione da calendarizzare per tutto l’anno, potrai così:

  • mettere in sicurezza i tuoi uffici e gli ambienti operativi;
  • avere un piano annuale organizzato con efficienza;
  • avere un congruo risparmio di costi.

E non dimenticare di effettuare periodicamente anche trattamenti di disinfestazione e derattizzazione perché gli agenti infestanti come ad esempio topi e ratti, blatte e mosche sono vettori di microrganismi patogeni e possono trasmettere pericolose malattie come Escherichia Coli, Salmonella, Leptospirosi ed altre.